Prendere un cane: la guida completa
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Allargare la famiglia ed accogliere un amico a quattro zampe è un gesto che migliora la vita. In questo articolo abbiamo raccolto tutto quello che nella pratica c’è da sapere prima di prendere un cane.

Se avete deciso o state decidendo di adottare un cane, complimenti! È la scelta giusta. Non ci sono limiti alle buone ragioni per prendere un cane, prima fra tutte l’amore sconsiderato che porterà nella vostra esistenza. Recenti studi hanno inoltre dimostrato che la presenza costante di un amico a quattro zampe incrementa in maniera sostanziale il benessere degli umani: pressione arteriosa più bassa, minore quantità di stress e senso di solitudine, maggiore capacità organizzativa, migliore forma fisica, maggiore brillantezza mentale (specie negli anziani), minore predisposizione ad ansia o depressione.

Se i vantaggi sono innumerevoli, dobbiamo però concentrarci anche sugli aspetti pratici che un’adozione porta con sé. Vediamoli nello specifico, cercando di rispondere alle domande più frequenti di chi desidera accogliere un cane in famiglia.

Quanto tempo richiede un cane?

Quanto tempo dedicare al cane? Quante ore un cane può stare solo? Sono tutte domande legittime in un mondo frenetico che ci obbliga a trascorrere intere giornate lontano da casa. Al di là delle esigenze fisiologiche del tuo nuovo compagno (mangiare, bere, evacuare, passeggiare), bisogna infatti considerare l’estrema socialità del cane, creatura che necessita di continua interazione con il “branco” domestico. Questo non significa che il cane non desideri i propri spazi! Una buona educazione passa anche dal saper abituare l’animale ad una sana indipendenza. Un cane eccessivamente dipendente non è un cane sereno. Naturalmente “indipendenza” e “solitudine” non sono sinonimi. In linea di massima, un cucciolo può stare solo circa 4 ore; se siete “genitori single” pensate quindi a qualche soluzione: mandate un vicino, un familiare, un amico qualora i vostri orari di lavoro non permettano un rientro strategico. I cani adulti, invece, sanno attendere fino a 7/8 ore, sempre sia stato lasciato a disposizione tutto il necessario (compresi giochi per intrattenersi) e che abbiano ricevuto un’adeguata preparazione a gestire le assenze. In linea di massima gli educatori cinofili consigliano però non superare le 5/6 ore di distacco, ove possibile. Altri aspetti da tenere presente sono l’individualità dell’animale (esistono cani per natura più capaci di gestire la lontananza, altri meno) e gli spazi: un cane che disponga di una casa molto grande o di un giardino sarà meno soggetto a noia e senso di solitudine.

E le vacanze? Si tratta di una questione importante, che merita una risposta dettagliata. Abbiamo quindi scritto un articolo dedicato alle vacanze con il cane. Per riassumere, il mondo si divide tra chi preferisce portare il cane con sé ed organizzare il viaggio “a misura di animale” e chi teme di sottoporre Fido ad eccessivi stress, preferendo trovargli una sistemazione adeguata per qualche giorno. Entrambi gli scenari hanno le loro ragioni e i loro vantaggi: dipende sempre dal carattere del cane, dalla natura del viaggio, dalla disponibilità economica e dalla vostra “rete di relazioni”.

Come scegliere il cane: età, razza, tipologia
Quale cane scegliere?

È una buona domanda, data la grande differenza che sussiste non solo tra una razza e l’altra, ma anche tra un cane adulto ed un cucciolo, un cane nato in allevamento ed un trovatello.

Cucciolo, adulto o anziano?

Sembra un quesito scontato: chiunque ama i cuccioli e la prospettiva di crescerli. Eppure un cucciolo non è sempre la scelta ottimale. In primis, un cucciolo richiede moltissimo impegno e molta presenza umana nelle fasi iniziali dell’esistenza; non tutti possono garantirne e bisognerebbe essere realistici riguardo alle proprie possibilità di accoglierlo (consultate il nostro articolo di approfondimento sull’accogliere un nuovo cucciolo). Adottare un cane adulto, se in buona salute, assicura d’altra parte alcuni benefici: probabilmente sarà già stato sterilizzato dall’associazione di riferimento, dal canile o dal precedente proprietario; se vissuto in compagnia di umani equilibrati, avrà ricevuto un’educazione (guinzaglio, bisogni, gestione della solitudine, socializzazione ecc). Un cane adulto dal buon carattere è un’opzione saggia sotto diversi frangenti. Ed un cane anziano? Sembrerebbe un controsenso ed invece anche qua esistono molteplici aspetti positivi. Il primo e più importante? Il gesto di amore profondo che compirete riempirà la vostra vita di gratitudine. Senza contare i vantaggi pratici: un cane anziano in buona salute è molto più tranquillo di un cucciolo o di un adulto nel fiore degli anni; ha minori esigenze di gioco/attività, non ha interesse a dimostrarsi prepotente con i propri simili o con gli umani, è più gestibile al guinzaglio. Spesso i cani anziani trascorrono il tempo ricercando un calmo contatto col loro padrone. Questo li rende particolarmente adatti a adottanti in là con gli anni, per cui un animale giovane ed esuberante potrebbe rivelarsi ingestibile (leggete al prossimo link se vi interessa sapere a quale età i cuccioli si calmano)

Cane di razza o trovatello?

Teniamo fermi alcuni punti base: nel 2021 si registrano 76.000 ingressi di cani in canili sanitari e circa 46.000 in quelli rifugio; nonostante l’anno scorso ne siano stati adottati 42.000, il numero reale dei randagi potrebbe attestarsi sulle 500.000 unità. Considerare l’adozione è dunque un atto dovuto che presenta sia caratteristiche positive che qualche criticità. Iniziamo col dire che i cani dei canili e quelli a carico delle innumerevoli associazioni volontarie sono quasi sempre ben controllati a livello sanitario: sgomberate la mente da paure medico-igieniche. Non solo: queste realtà offrono percorsi di assistenza, affiancamento e consulenza per chi accoglie un trovatello. Sono proprio i volontari a indirizzarvi sulla tipologia di animale che si sposa meglio alle vostre esigenze, tenendo in conto la presenza di gatti o di bambini, la vostra esperienza, la dimensione della casa, ecc. Certo, i cani dei canili o dei rifugi hanno spesso storie tristi ed ignote; altrettanto ignota è la loro genealogia. Non si può sapere con certezza assoluta quali maltrattamenti abbiano subito o se i loro genitori avessero gravi patologie ereditarie ecc.

Dall’altro lato abbiamo i cani di allevamento. Va posta una premessa: diffidate degli allevamenti abusivi o fai-da-te. Molte razze sono soggette a complicazioni genetiche evitabili rivolgendosi a realtà certificate. Non solo: un allevatore professionista saprà guidarvi attentamente nell’inserimento del cucciolo, rimanendo a disposizione per qualunque problematica. I cani di allevamento hanno range di prezzo variabile dai 600 ai 2500 euro a seconda della razza e del prestigio del pedigree. Se in futuro desiderate far riprodurre il vostro cucciolo esiste sovente un sovrapprezzo rappresentato dall’acquisto della “linea di sangue”. In caso contrario, è canonico per l’allevatore richiedere un impegno scritto alla sterilizzazione appena possibile

Quanto costa un cane?

Posso permettermi un amico a quattro zampe? Uno degli interrogativi più pressanti per chi desideri adottare un cane riguarda l’aspetto economico. Le spese per un animale non andrebbero mai né esagerate né sottovalutate. Accogliere un animale con dignità e sicurezza comporta sicuramente un impegno in denaro da onorare, nulla che tuttavia non si possa prevedere e pianificare. Le stime dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori e alcune riviste specializzate ritengono plausibile un importo che oscilla dai 1000 ai 2500 euro annuali in relazione alla stazza del cane, comprese le spese mediche (ma esclusi i grandi imprevisti, a cui comunque bisogna essere disposti a far fronte con responsabilità; leggete in merito questo articolo). Le principali voci del bilancio sono rappresentate da:

  • acquisto in allevamento (se deciderete di comprarlo)
  • alimentazione e snack
  • accessori indispensabili: guinzaglio, museruola, ciotole per il cibo, giocattoli, ecc.
  • addestramento (non obbligatorio, ma fortemente consigliato)
  • spese veterinarie
  • assicurazione (anche questa non obbligatoria, ma spesso fondamentale)

Per un maggiore approfondimento, abbiamo compilato un articolo dettagliato sulla spesa totale per un cane.

Speriamo che la nostra breve guida vi sia stata d’aiuto! Per maggiori informazioni sull’accoglienza di cani in famiglia consultate tutti i nostri articoli.

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